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Diario
10 maggio 2011
La Sardegna e la rabbia contro il fisco
Più mercato e meno sanzioni. Regole più semplici, ma anche più controlli sui prodotti sofisticati. E maggiore libertà per le imprese italiane, anche di difendersi dalle scalate ostili. La prima relazione di Giuseppe Vegas, come presidente della Consob, rappresenterà una netta cesura con il passato. L’Authority dei mercati riunirà la finanza che conta a Palazzo Mezzanotte tra due giorni, e non a giugno come è avvenuto durante l’era Cardia, buona ultima tra le relazioni economiche di maggio che pesano o che mettono sonno a seconda dei gusti. E la relazione di Vegas si preannuncia interessante. Per quello che dirà, ma ...continua...
Ci piace portare all'esterno dei nostri confini questioni sarde, che poi sono questioni italiane, farle viaggiare ne l'web, spedirle direttamente a "domicilio" come i famosi missili intelligenti a pulsantiera automatica, come raccomandate A.R., anche dai Floris di Ballarò, dai Santoro di Annozero, ai direttori sardi di giornali-settimanali "continentali", perfino per ricordare (vere banalità) che il bunga bunga all'eccesso, il bunga bunga maniacale, da depravati dell'informazione e della politica interessa molto meno dei drammi del lavoro, dei pignoramenti delle proprie abitazioni da stato oppressore, perchè questioni drammatiche di imprese, operai, famiglie superino le barriere del proprio vicinato e creino viceversa opinione pubblica e attenzione politica. Qui siamo nel blog di Nicola Porro, che ci ospita, che ci ascolta, e grazie a lui, spesse volte nelle sue comparse in tv sembra di sentire la prosecuzione del ns impegno. Intanto il 12 maggio corrente la Sardegna si ritroverà a Cagliari a urlare tutta la sua rabbia contro lo Stato oppressore, contro il fisco usura. M si dirà meglio tardi che mai. parlo dei complimenti a Nicola Porro che avreitempestivamente dovuto testimoniare per la ottima performance nella recentepuntata ad Annozero. ho apprezzato molto il puntiglio con cui Porro ha postonello stigmatizzare l’esaltazione sgradevole di governo-agenzia delle entrate ela guardia di finanza nella lotta contro l’evasione. con i controlliincrociati, che se sbagli una virgola sei morto! ma quale evasione, signori delgoverno, quando basta un errore formale, involontario anche del commercialistaper incasinare un cittadino che le tasse le paga puntualmente. ha fatto benePorro a ricordarglielo al signor Bersani che il fisco dissanguatore l’hannoattivato loro. ma che questo governo che noi difendiamo, col czz l’ha attenuato.e Porro fa molto bene a ricordarlo, visto che la sinistra di questi problemi sene sbatte i coglioni, perchè il bunga bunga è più divertente. bene, benissimo(ti avrei dato un abbraccio, caro Nicola) a ricordare l’enorme coglionata di SBdi accettare di far parte della banda del crimine contro la Libia; bene,benissimo ha fatto Nicola Porro a sottolineare di quanto è stato netto,tagliente, sprezzante il popolo libero che sostiene la maggioranza e che scrivepost e commenti nel Giornale e nei blog schierati contro l’interventodell’Italia. io non riesco ancora a capacitarmi della stronzata dell’amicoSilvio Berlusconi di accodarsi, come per chiamata di correità a Obama il nobelper la pace, Sarkozy, Cameron e Napolitano. il quale (udite udite) ora tenta disvignarsela dai casini (la questione è seria, e qualche corte marziale otribunale internazionale potrebbe svegliarsi per chiedere conto dibombardamenti su città altrui, su stati altrui per uccidere persone anche sestanno sulle palle a molti), per cui l’altro giorno ha detto che leresponsabilità della belligeranza italiana sono di governo e premier. e lui, ilpremier, zitto a parare il sedere, quando poteva dire: “e no, caro presidente,guardi che ci passiamo tutti alla moviola per capire meglio come sono andate lecose.” tornando al discorso sulla fiscalità ossessiva, da usura di statosommata all’usura dell’esattore (Fini: “schizofrenia di Equitalia”) ladisperazione dei sardi è venuta fuori dalla trasmissione. che non sono sardicomunisti, ma è una classe media che assieme alla classe operaia si è strettanella lotta comune perchè comune è la disperazione. chi parlava di “lotta conforconi” apparteneva a classi tempo fa agiate, di persone laboriose,allevatori, piccoli imprenditori, proprietari terrieri ridotti alla fame etc,ora subissati da pignoramenti perchè i soldi sono spariti, ma il fisco è peggiodi quello dei vice re spagnoli. non scherzo, cari amici. vi faccio un accennoalla faziosità di Santoro che ha fatto passare il messaggio caro a molti che èquello dei “forconi a Cagliari”, ma soprattutto che “il vento del Magrebpotrebbe spirare anche dalle nostre parti”, per dire che Cappellacci potrebbediventare il Mubarak sardo, e Berlusconi il Ben Alì di Arcore. ma gli operainon ce l’hanno contro solo SB (molta gente in lotta vota centrodestra) ma contutti, e come si è visto in trasmissione, contro anche Bersani. il particolaretrascurato faziosamente da Santoro è che la lotta contro Dracula , quindi intesta alla rivolta, la sta conducendo con tenacia il movimento indipendentistadi iRS. questo particolare doveva essere portato a conoscenza dell’Italiaintera, cui la Sardegna è, patrioticamente devota. e l’indipendentismo dalleparti dei Nuraghi sta facendo proseliti, e il potere romano, e la Nazionetutta, era giusto esserne informata in diretta tv. il movimento indipendentistaha oramai consiglieri provinciali, ha candidati a sindaco di Cagliari e inquesto momento di esasperazione e di sbandamento anche per il bombardamentoitaliano sulla Libia (che la Sardegna non accetta perchè Popolo Amico dellaLibia e perchè alle bombe preferisce la diplomazia)il consenso ProS’Indipendentzia de sa Sardigna potrebbe diventare di spessore politico. seavete interesse a saperne di più, vi rimando al mio blog (che non è blog“intipendentista”) http://www.maralai.ilcannocchiale.it che da tempo segue la faccenda.
| inviato da Maralai il 10/5/2011 alle 14:36 | |
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