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Maralai
Le cose che non sai (ilblogdimarionanni)


Diario


29 gennaio 2012

Napolitano "doppiogiochista"?

Il doppiogiochismo di Napolitano

Il doppiogiochismo
di Napolitano

Il capo dello Stato che bocciò i decreti di Berlusconi ha firmato senza battere ciglio quelli di Monti. Brunetta: "E' la prova che avevamo ragione, con la crisi l'urgenza c'è

Il passaggio più insidioso

Il passaggio più insidioso

La ragione principale per cui i governi tecnici non esistono è che la politica non va mai in vacanza. Anche il governo Monti è obbligato a...

Angelo Panebianco

Favole e verità
di una stagione senza vincitori

Ora che il governo dei tecnici è in sella, spero che le persone di buonsenso abbiano chiaro lo scenario: i nostri problemi sono tutti là sul tappeto e risolverli è un’impresa titanica, ben al di là di un Berlusconi o di un Monti.
Di Mario Sechi




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27 gennaio 2012

Non rompere i coglioni, e "tasse assassine"

"Non rompermi i coglioni"
E Castelli lascia lo studio (

GUARDA IL VIDEO )

Tasse assassine

di Davide Giacalone

La pressione fiscale è troppo alta. Se volessimo reagire alla recessione in corso dovrebbe scendere. Siccome non è aria e, anzi, spira un vento fetido, che sollecita vendetta fiscale, faccio una proposta: per evitare che cresca, per lasciarla almeno ferma al suo attuale peso insopportabile, ogni tallero raccolto dall’evasione... 


Nel Nuorese è rivolta di popolo

I blocchi restano

.(leggi qui)




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26 gennaio 2012

Silvio, sbagli

Berlusconi difende Monti: "Nessuna critica"
Bossi attacca: "Mezza cartuccia, ha paura"

inviato a: Il Giornale, R.I. , Sardegna e Libertà,  prev. Tocqueville, in pillole a Il Foglio.

Anche il tg3 si sbrodola lodando al nuovo clima
che si respira in Italia; il procuratore generale loda anche lui il nuovo clima; Palamara loda il nuovo clima e dice che finalmente si può collaborare: Collaborare per fare che?  Il nuovo ministro per caso della giustizia esulta al nuovo clima di concordia, ignorando che il termine può essere sfigato. Il pd loda il nuovo clima e intanto tratta la resa con l’Idv; e Silvio Berlusconi  sta commettendo l’errore politico della sua vita che non si ribella al nuovo clima che in realtà è un pessimo clima; c’è aria di tempesta. Anche perchè il tribunale di Milano non annuncia bonaccia ma ha già messo la doppia velocità al processo per giungere in tempo prescrizione  ad affibbiargli la condanna, che sarà in linea col nuovo clima, quindi eclatante, sonora, politicamente micidiale.

E lui sbaglia quando dice che si presenterà con la condanna al popolo in qualità di perseguitato dalla giustizia:sbaglia perchè si troverà, come ha scritto oggi Libero con un pidielle fumato da Monti.  Sbaglia ancora sb, ed anche di grosso a lasciare campo libero alla Lega che diventerà il più forte partito del Nord e crescerà ovunque.  Sbaglia a non opporsi al duo Monti-Napolitano che sta portando  alla catastrofe economica il paese. Sbaglia sempre di più Silvio Berlusconi ad allontanarsi dal popolo che soffre e lotta per la sopravvivenza e sbaglia a non ricordare a tutti che lui voleva trovare soluzione alla protesta dei forconi, che sono nati in Sardegna ma cresciuti in Sicilia, quando voleva fare uscire dalle tenaglie del fisco migliaia di aziende e cittadini proponendo il condono o il concordato. Fortemente contrastato da Bersani, da Di Pietro e dall’ipocrisia imperante . Il concordato ove fosse stato applicato avrebbe portato soldi freschi  allo stato, serenità al cittadino contribuente  indotto a pagare il giusto e non l’ingiusto.  Sbaglia Silvio Berlusconi a non urlare a squarcia gola che l’impostazione di Monti della strategia fiscale è di tipo statalista o se vogliamo comunista. Tassare, tassare ed ancora tassare porta alla miseria e non è metodo di Paesi liberali che le tasse le pretendono, anche con la forza, ma quando sono eque.  Succhiare sangue ad un corpo anemico è la cazzata più grossa che si possa pretendere da parte di governo capitato per caso ed un parlamento a maggioranza indecifrabile.

Non si diceva che occorreva tagliare, tagliare e vendere e vendere?  Perchè non si è tagliato tagliato tagliato (e voi sapete cosa intendo dire) e venduto venduto venduto prima di spremere oltre il lecito il limone? Forza Bossi, ti osserviamo con molta simpatia; un saluto anche dalla Sardegna, dove perfino i Forconi sono diventati assieme al suo Popolo di serie B (non ci caga più nessuno) ,; i Forconi sardi sono spariti dal lessico di  tutta la dinamica della comunicazione di massa,  se non per offenderci ed abbruttirci. Viva l’Isola!
Popolo dei forconi non molla
"Senza risposte, si va avanti"

Maralai
(marionanni)





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25 gennaio 2012

Governo tecnico e la depressione montiana

Ho letto con attenzione il poderoso articolo de Il Voltagabbana” di Paolo Guzzanti sulle liberalizzazioni del governo Monti, ma non so da dove iniziare il commento,  tanto è lo sconforto, la depressione anche intellettuale che mi provoca l’era montiana; che spero possa essere di breve durata. Devo dire che sentendo poco fa Obama, mi viene di rincarare la dose su quanto sta accadendo in Italia. Cosa ha detto di tanto speciale Obama? Ha detto che i ricchi americani, coloro che guadagnano oltre il milione di dollari dovrebbero dare almeno il trenta per cento allo Stato. Mentre il fisco italiano ha portato la pressione fiscale ad oltre il sessanta per cento, anche per coloro che guadagnano molto meno del milione di "dollari" l'anno. 

Questo Monti sta togliendo a milioni di noi persino la fantasia di scrivere o commentare. Poi, caro premier, a me non piacciono coloro che si ritengono nel giusto scontentando tutti e mandando in Tir la Nazione e favorendo pericolose sceneggiate all’Inno dei Forconi. Mi ricorda quel detto:”più nemici, più onori”. Un czz, stai rompendo le palle, stiamo toccando con mano la povertà. L’unico felice in Italia mi pare proprio Mario Monti(e forse anche Napolitano, ma lui non lo fa vedere).

La premessa certo, è doverosa. Che per anni abbiamo scritto sulle liberazioni che il precedente governo non poteva neppure iniziare per il fuoco sempre acceso e costantemente dispiegato in forme violentissime da tutto lo schieramento dell’opposizione. Stampa amica compresa. Che non disdegnava nulla pur di abbattere il Caimano; che fossero piemme, troie, o duometti in faccia. Avete mai sentito prese di distanza dell’opposizione sulle aggressioni a SB? Cretete che l'opposizione non avrebbe solidarizzato con forcono e tir se al governo si fosse trovato ancora lui? Avete più sentito parlare di quei poliziotti che gridavano a palazzo Chigi “buffone” all’indirizzo del premier perchè mancava la benzina nelle Questure? E Palamara, che fine ha fatto? E pure anche Fini appena ieri ha ricordato, principalmente a se stesso, che aveva remato contro, che è giusto riformare la magistratura.

Però passiamo a Monti che prima di fare liberalizzazioni ha massacrato il Paese con una pressione fiscale indemoniata. Ci vogliamo rendere conto del pasticcio pericoloso che sta aggrovigliano l’Italia e gli italiani? Che abbiamo al governo un tartassatore felice senza che ne risponda al Popolo Sovrano? Cosa vuol dire, caro on.le Guzzanti, che Monti sta facendo quello che altri non hanno fatto in tanti anni? E meno male che non l’hanno fatto perchè a quest’ora saremmo stati peggio della Romania.

Ma chi gli ha ordinato a Monti di elevare la pressione fiscale a questi livelli oramai non più sopportabili? Chi gli ha ordinato di scorticare i cittadini e di aumentare  a dismisura il costo dei carburanti? Chi gli ha ordinato di reintrodurre l’Ici sulla prima casa? Chi gli ha ordinato di inasprire l’Iva? Chi gli ha ordinato di bloccare gli adeguamenti delle pensioni o di rinviare alle calende greche i pensionamenti delle classi 1951/52? L’Europa? No. In Francia vanno in pensione a 62 anni e non a 67. Vogliamo chiamare liberalizzazioni l’adeguamento delle farmacie al numero degli abitanti? Secondo me, scusate la franchezza, questo governo non sembra dei professori ma dei cretini. Come pretende di portare alla crescita un Paese industriale come l’Italia affamandolo? Ma non vi arriva a Roma l’eco della gente che non riesce ad arrivare alla fine del mese e da dove czz tira i soldi per pagare le tasse? Com’è che la classe medio bassa ha subito come una saetta le ricette Monti mentre non si sono prima operati tagli sui costi della gestione dello Stato? Non si diceva meno Stato più cittadino, non tutto allo Stato e una minkia al cittadino!

Possibile che mi venga a dire il presidente del consiglio che sui costi della politica non ha competenze? Ma te ne vai a cagare? Ma non vi rendete conto che la società italiana sta per combinare qualcosa di grosso, qualche pasticcio inconsulto  perchè non ce la fa più, e i consiglieri della mia Regione(tra le più scalcinate-economicamente) dell’Europa si portano a casa oltre 18 mila euro al mese? E cosa credete, che non sia così anche nelle altre regioni? A tutta l'Alta burocrazia dello Stato, magistratura compresa, perchè l'avete risparmiata ed avete iniziato a succhiare dal limone già spremuto dalla crisi?

Avete sentito la storia dei vitalizzi della regione Piemonte che li taglieranno ma dal 2015? Ma a che gioco stiamo giocando? A volte rifletto su come si uscirà da questo gigantesco pasticcio antidemocratico voluto da Napolitano. Con la politica sbeffeggiata, che guarda già in cagnesco il governo tecnico. Che se dovesse affermarsi vorrà dire di avere calmierato la Nazione e distrutto la politica. E la politica, signore e signori, con tutti i suoi difetti e tutti i torti che volete è democrazia, quindi libertà.
Maralai
(marionanni)




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24 gennaio 2012

Liberazioni al via; democrazia addio?

Liberalizzazioni, Napolitano firma il decreto
E ora Monti accelera sulla riforma del lavoro

Il premier all'Ecofin per difendere l'operato del governo. Il prossimo passo sarà la riforma del mercato del lavoro. Sallusti: "Monti non può rilanciare lo sviluppo dell'Italia aumentando le tasse"


Paolo Guzzantidi Paolo Guzzanti

Tutti erano pronti a dire che la montagna alla fine avrebbe partorito un topolino, invece è stata partorita una creatura di grandissime proporzioni.

Le liberalizzazioni del governo Monti costituiscono l’avvio di una rivoluzione culturale, prima che economica, perché stangano privilegi di posizione e di casta, rompono monopoli e introducono in generale una tendenza non soltanto più virtuosa, il che sarebbe soltanto moralistico, ma modernizzante. In certi settori, le farmacie per esempio, è come uscire dal medioevo delle arti e dei mestieri, o dei fasci delle corporazioni durante il ventennio. Si direbbe che il criterio generale è stato uno e ben visibile: concorrenza. continua/





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24 gennaio 2012

L'Italia in Tir

Rivolta dei tir, ucciso un manifestante a Asti

Giornata di fuoco nell'Isola
Blitz in porti, Saras e strade

Il Governo deve correre per le Olimpiadi

 





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21 gennaio 2012

Il Popolo insorge: Forconi Isolani in piazza.

06.58   | Cronache dalla Sardegna - La «rivoluzione», come la chiama qualcuno su Facebook, inizia sottotraccia e soprattutto parte dal basso: non sono coinvolte né le associazioni né i sindacati, la gente viene invitata sui social network e coi passaparola. L'obiettivo è «bloccare la Sardegna», sulla scia di quello che sta succedendo in Sicilia in questi giorni.




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20 gennaio 2012

Che bluff questi tecnici prestati alla politica!

da Il Giornale.

b.v.

M

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di Paolo Guzzanti

Se uno dicesse al professor Mario Monti: guardi che ci prenderà gusto e passerà alla politica per tutta la vita, il professore probabilmente borbotterebbe infastidito qualcosa di sbrigativo in inglese, «Sorry, I’m terribly busy» e tirerà dritto. Ma che ci sono delle leggi umane, leggi divine e leggi politiche. L’abbiamo già visto: Lamberto Dini era un tecnico, Carlo Azeglio Ciampi era un tecnico, Romano Prodi era un tecnico, Giulio Tremonti era un tecnico e un governo tecnico fu fatto già nel 1995 dopo il ribaltone contro il primo governo Berlusconi e sappiamo come finiscono queste storie tecniche: poiché...Che bluff questi tecnici: "prestati" alla...




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18 gennaio 2012

Schettino e l'Italia sull'attenti

anticipazione da Il Foglio, mentre da Paolo Guzzanti scopro di essere in buona compagnia http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/1-la-gogna-selvaggia-contro-il-codardo-schettino-inarrestabile-e-tranquillizza-un-intero-paese-34520.htm#Scene_1

b.v.
M
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Schettino e l'Italia sull'attenti (Il Foglio rubrica Hyde Park Korner)

Ci mancavano i garantisti ad unirsi al coro della gogna senza attendere neppure l’esito dell’interrogatorio e dell’inchiesta sulla condotta del comandante Schettino. Non difendo nessuno ne accuso alcuno. Sono profondamente addolorato per quanto accaduto nel mare dell’Isola del Giglio. Ma quest’Italia sull’attenti agli ordini perentori del capitano de Falco (proposto subito a capo del governo), alla richiesta urlata da toni da istituto luce dell’elenco dei morti divisi per categorie (anziani, donne e bambini) in una situazione di salvataggio disperato, non mi piace.

Non mi piacciono i garantisti ad intermittenza pesantemente schiacciati sulla posizione della pubblica accusa, e Dio soltanto saprà quanto coraggio dovrà possedere in saccoccia il Giudice per non soccombere a tanta pressione mediatico-giudiziario. Possibile che si scrivano balle ulteriormente infamanti di una fuga in taxi di Schettino mai avvenuta? Infine alcune osservazioni: com’è che un bestione del mare così imponente non fosse seguito da congegni satellitari da qualche sala operativa? Che fanno le capitanerie di porto se un battello di questa stazza esce fuori rotta, indipendentemente dall’imperizia di un comandante? Non hanno congegni di rilevazione satellitari delle emergenze? Belle cose scopriamo!

E le sale operative di questo settore di cosa si occupano, soltanto dei salvataggi? Le torri di controllo negli aeroporti che fanno se un aereo perde quota o va fuori rotta? Aspettano che precipiti, che si scontri in volo con altro aereo oppure lanciano tempestivamente l’allarme? E la costituzione che difendiamo a spada tratta non ci suggerisce di essere più prudenti, più cauti e soprattutto più umani nell’esprimere i nostri sentimenti turbati da disastri così spaventosi ma senza crocefiggere il prossimo prima di accertarne oggettivamente fatti e responsabilità?
Mario Nanni

Concordia, Schettino torna a casa a Sorrento
Ma è scontro tra i magistrati sui domiciliari

Schettino, l’umiliazione di “quell’uomo” e il marciume del moralismo




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17 gennaio 2012

I Partiti e il Medioevo tecnocratico

Sarkozy tira il bidone a Monti.

I partiti si riprendono il governo alla faccia dei due presidenti

Il Medioevo tecnocratico

Siamo a un passaggio storico di cui pochi hanno piena consapevolezza: è in corso una rivoluzione che vede l’Europa manzonianamente come il vaso di coccio tra i vasi di ferro. Lo sviluppo si sta spostando da Occidente a Oriente secondo un ciclo della storia che sta ridisegnando il capitalismo.
Di Mario Sechi




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13 gennaio 2012

Bocciati i referendum e il giustizialismo parlamentare

Stupisce la mancanza di raziocinio nel dibattere questioni serie come la libertà delle persone, analizzata a seconda dell'appartenenza politica e valutata in termini di aspettative elettorali. Ma come non si fa a capire che per essere interrogato un cittadino qualsiasi non occorre stringerlo in carcere salvo flagranza di delitti contro la persona. Ma come non si fa anche ad esse diffidenti e non sottomessi ad una magistratura che spesso prende colossali abbagli nell'adottare i suoi provvedimenti di restrizione delle libertà per poi rivelarsi dei veri e propri fischi giudiziari ma con la morte nel corpo e spesso nel cuore delle persone? Ma come non riflettere anche sull'arresto del deputato Papa, tenuto in galera per oltre due mesi e poi rimesso in libertà senza neppure essere stato interrogato?

E se poi la vogliamo dire tutta sul capo d'imputazione principale, come l'associazione esterna che neppure il diritto penale e processuale contempla e che nei paese di maggiore civiltà giuridica del ns non viene neppure preso in considerazione? Negare l'arresto a Cosentino non è dichiararlo innocente ma consentire che si difenda nel processo e non fuori dal processo da persona libera. Quali norme hanno impedito i pubblici ministeri di interrogare Cosentino? Nessuna. Perchè in questi quindi anni d'inchiesta non l'hanno mai interrogato? Perchè le sue istanze ad essere interrogato sono finite nel cesto della spazzatura? Perchè, per essere anche più credibile, la magistratura non mostra maggiore rispetto per l'imputato senza volerlo comunque punire e ferire prima ancora di essere persino interrogato? A quando la riforma vera della giustizia che veda il giudicante al di sopra di tutti, e in edifici distanti tra di loro,  tra la parità di peso tra accusa e difesa?

Maralai

(marionanni)

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La Corte costituzionale e il Parlamento fanno un favore a Monti

Cosentino e legge elettorale, Di Pietro attacca Napolitano

Legge elettorale, referendum
bocciati
 dalla Corte Costituzionale

"Evitata una barbarie
Il processo sarà
una figuraccia"




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11 gennaio 2012

Cosentino e il giustizialismo della Lega

da Il Foglio
b.v.
M
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Leggo con ammirazione la dichiarazione dell'on. Maurizio Turco
del partito radicale sulla richiesta di arresto del deputato Cosentino. “Oggi purtroppo ancora una volta nulla si precisa e si contesta che alla mia lettura appaia penalmente rilevante come tale all’on. Cosentino, allo stato dei fatti e degli atti ritengo che la richiesta di esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del collega a me pare infondata e frutto di un obiettivo fumus persecutionis, se si fa sforzo di serietà e omaggio alla legge. Colgo l’occasione per rivolgere a Roberto Saviano un auspicio al grande contributo di lettura e conoscenza che ci può sicuramente venire dalla sua attenzione anche a questo momento della vita parlamentare e della giustizia, temi sui quali noi radicali gli facciamo grande fiducia".

Mi domando; ma per forza in questo nostro Paese un cittadino dev’essere schiaffato dietro le sbarre per essere interrogato dai PM? Non si può interrogare il deputato Cosentino senza le manette ai polsi? E tu, Roberto Maroni non potevi proprio farne a meno di coprire il viso alla Lega con la calzamaglia del giustizialismo, annunciando il voto favorevole dei leghisti all’arresto di Cosentino? Ma non si dovevano alleggerire le carceri? Perchè appesantirle con altri innocenti sino a sentenza definitiva?
Continua >> Bossi: "Lascio libertà di ...
Mario Nanni




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8 gennaio 2012

Basta Casta e professinisti dell'Anticasta!

Però, in compenso, conosciamo tutte le misure delle varie Ruby, le attitudinele, le coordinate delleEscorte l'esercito degli amanti, e che anche i consiglieri regionali del Piemone, alla pari di quelli siciliani e sardi, beneficiano dei vitalizzi. Pare nell'ordine di alcune migliaia di euro mensili.  E che soltanto dal 2015, senza alcuna fretta, meglio con calma, la fretta è cattiva consigliera, così da farsi dimenticare e conservare, e non da subito come la mazzata agli scaloni su pensioni sui diritti maturati, per una pensione certa diventata incerta. E ha ragione da condividere al cento per cento Giovanni Negri di domandare all'altra casta della stampa: ma dove czz eravate in tutti questi anni?
Buona lettura.
Maralai
(mn)

di Giovanni Negri (Il Foglio)

Abbiamo invano atteso un mese, e poi un altro, scorrendo pazientemente i giornali e le trasmissioni tv a caccia di un editoriale, un’invettiva, un fondo, un elzeviro, una letterina, persino una vignetta o soltanto un trafiletto capace di dare un qualche principio di realtà al ceto giornalistico italiano, ormai solidamente capitanato – a destra e a manca – dai nuovi eroi: i Professionisti dell’Anticasta. Abbiamo sperato che almeno una o uno su mille, duemila, tremila iscritti all’autorevole Ordine dei Giornalisti, una o uno fra i coraggiosi sindacalisti e guardiani dell’Etica Professionale infine impugnasse il calamo o ghermisse il microfono per porre la banale, scontata domanda che una categoria intera da settimane rimuove, nega, sfugge con puerile riflesso condizionato prima ancora che per dolosa consapevolezza. Abbiamo atteso quanto necessario per fare in modo che ogni querula voce dissonante non potesse essere confusa con le modeste ritorsioni partitico-castali e i patetici mugugni contro la sacrosanta scure invocata ed infine parzialmente calata su privilegi, benefit, indennità, vitalizi, ristoranti, spettacoli, treni, aerei, vizi e abusi dei loschi...Continua




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6 gennaio 2012

Evasori a Cortina? "No, il Fisco fa fuggire i turisti"

La cena delle beffe. Gulash con canederli. Carlo Barozzi del ristorante Pontejel è il più arrabbiato a Cortina e dintorni: «Gli ispettori sono arrivati al mattino, hanno controllato tutto il controllabile. Poi mi hanno fatto i complimenti. Sa, qui faccio nei giorni di punta anche 5mila coperti. Capisce? Tutti e sette i dipendenti con le carte al posto giusto, gli incassi precisi. Hanno pagato il conto e se ne sono andati riempiendomi ancora di elogi». Peccato che l’altra sera il comunicato delle Entrate abbia spezzato le gambe a chi lavora ai piedi delle Tofane. Barozzi è inarrestabile: «Ho trovato i clienti, i miei clienti, con il giornale spalancato e gli occhi di fuori». Tutti a leggere l’evasione fiscale made in Cortina. «Ma per chi ci hanno scambiato? Lavoro per passione, ma posso vendere la casa che ospita hotel e ristorante a un russo per un mucchio di euro. Vogliamo dire cinquanta milioni? Si può fare. Naturalmente poi qui parleranno solo cinese e russo, va bene, purché non ci vengano a dire che siamo in declino e il solito blabla. Lunedì - conclude rabbioso - chiamo gli avvocati e vediamo come va a finire».
 Day after a Cortina: "Evasori?
Il Fisco fa soltanto fuggire turisti"




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5 gennaio 2012

Ma quanto costano i blitz a Cortina?

Proposta choc: abolire la Gdf, più potere agli esattori

È lo Stato il vero evasore:
deve 90 miliardi alle imprese

da Il Foglio

b.v.

M

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Ma quanto costano i blitz a Cortina?

La notizia è su tutti i titoli di giornali e telegiornali: "Blitz a Cortina, arrivano gli ispettori delle Entrate, impegnati 80 agenti dell'Agenzia. Scovati 42 proprietari di auto di lusso che dichiarano 30 mila euro lordi di reddito l'anno". Ora, a voler essere buoni si potrebbe osservare: ma era necessario un "blitz a Cortina" la notte di Capodanno per appurare 42 possessori di macchine di lusso? Saranno auto di lusso abusive da nessuno registrate? Con una domanda: quanto è costato all'erario, trasferte, ristoranti, indennità festive, riposi compensativi etc. etc. a tutto il personale impegnato e spese per gli automezzi, il predetto blitz?In 13 uccisi dalle tasse
Salviamo chi crea lavoro

Mario Nanni





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3 gennaio 2012

Il 2012 tra "equità", ed Equitalia

Dal governo Monti gli italiani si aspettano - nel 2012 - crescita, un po' di fiducia ed equità. Le prime due sono state merci scarse nel fine anno 2011. Su cosa sia l'equità, c'è molta confusione. La crescita non c'è, anzi siamo entrati in recessione. A inizio dicembre, Confindustria prevedeva per il 2012 una caduta del reddito dell'1,6%. Il decreto «salva Italia» ha portato la pressione fiscale a un massimo storico: il 45%.L'editoriale - Ricchezza, equità: troppi gli equivoci di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi

Nuovo record per il prezzo della benzina
Luce, gas, caselli: tutti i rincari del 2012


Busta con proiettile alla sede Equitalia di Torino. Grillo: «Capire le ragioni


I botti di fine anno di Equitalia 3(86)





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31 dicembre 2011

Auguri a tutti di Buon Anno 2012

http://simboli-facebook.com/wp-content/uploads/2011/12/buon-anno-ascii.jpg

A tutte le Amiche e agli  Amici di questo

blog,  auguro di cuore

un Felice Anno Nuovo


Maralai
(marionanni)




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30 dicembre 2011

La Merkel e Napolitano umiliano l'Italia

E' STATA LA CULONA

La telefonata per sostituire Berlusconi
Il Colle: «Merkel non chiese niente»

Svelato il complotto anti Cav.

Tutto previsto e scritto: l’Italia del golpe ora apre le sue carte e rivela la telefonata della Merkel a Napolitano. Roba da matti! La questione non riguarda soltanto Berlusconi ma va molto oltre perchè ad uscire calpestata è la sovranità del Paese; riguarda l'ingerenza molesta di un capo di Stato straniero che complota con il capo dello Stato e non interloquisce con il capo del governo, responsabile per costituzione della politica governativa. In sostanza si organizza un bel colpo di stato; si organizza la cacciata di un premier eletto con la chiamata di un governo fantoccio. Le smentite dei protagonisti non sono per nulla convincenti poichè tutti abbiamo potuto seguire la "diretta" del ribaltamento del governo e della maggioranza; e perchè senza sapere della telefonata i brividi sono stati avvertiti già dalla improvvida nomina di Monti a senatore a vita.

Sicchè avevamo ragione di chiedere l’impeachment per il capo dello Stato. Dubito che lo si faccia perchè abbiamo un parlamento dalla schiena curva e impaurito dalle elezioni anticipate. Nel conto anche la malafede politica di coloro che giustificheranno la supposta telefonata, in odio al rivale. Ma se questo gravissimo, sconsiderato fattaccio fosse capitato ad un premier diel centrosiinistra oggi il Colle sarebbe in fortissime fibrillazioni, se non direttamente gambe all'aria. Tuttavia dubito, nonostante la schiena curva dei parlamentari che la faccenda si chiuda a tarallucci e vino. Comunque lo spread non terrorizza più, nonostante il suo volare oltre i 520 punti. Il golpe è riuscito alle perfezione.Ecco le dichiarazioni di Napolitano dalla telefonata con la Merkel alle dimissioni del Cav
Maralai
(mn)




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28 dicembre 2011

Tarlo Italia

C’è poco da fare, non se ne esce; qui, in Italia, non è più questione di ideologia ma di tarlo della politica. Se Bersani dice che “toccare l’articolo 18 è roba da matti”, scatta l’elogio; se quel Povero Disgraziato, dopo essere stato disarcionato da un golpe di cui occorre che s’inizi a chiederne conto, sostiene che l’impostazione tassarola, spremitrice di popolo, tartassatrice dell’economia avviata “da questo governo porta alla recessione”, scatena l’ira di dio.

Questo soprattutto accade quando il popolo è ridotto a semplice spettatore e non a fattivo protagonistica delle dinamiche della politica; possibile che dobbiamo ispirarci sempre a ciò che accade in altri stati per nulla più emanciapati di noi? Possibile che dobbiamo ricordare che la Spagna è andata al voto senza traumi e noi ci stiamo sempre di più avvolgendo ai drammi delle indecisioni che contano in democrazia? Conta si o no il voto? Contano si o no le elezioni?

E allora Napolitano perchè non ha nominato un esponente delle maggioranza(anzichè nominare altri senatori a vita, visto che sono anche troppi i senatori in genere) , posto che il Caimano è stato costretto a dimettirsi dal terrore mediatico-politico-istituzionale ("fate presto, fare in fretta…) col maglio chiodato dello spread per traghettare il Paese alle elezioni anticipate? E intanto che si “traghettava” concordare misure utili per tutti i competitori, ma soprattutto per gli elettori? Ma vi sembra un Paese normale quello che porta i tecnici al governo della Nazione perchè i politici possano ulteriormente sbranarsi, all’ultimo sangue, dietro le quinte dell’ipocrisia e lo spread che viaggia oltre i 500 punti pare non spaventare più nessuno?

Fiducia piena
o è meglio il voto

Maralai

(mn)




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27 dicembre 2011

L'Italia vessata denuncia Monti:alto tradimento

Intanto si va a remengo e si viaggia peggio di prima a quota 510 di spread: l'effetto Monti: va tutto peggio

E c'è chi  protesta in modo inqualificabile ed allarmante qui,  e chi ricorre alla carta bollata e denuncia Mario_Monti_per_alto_tradimento

Però qualcuno, se permettete, se ne fotte di questa politica che va al rovescio rispetto alle attese e alle speranze della buona genteMiniatura
.

B.v. e Buone Feste(nonostante tutto).
Maralai
(marionanni)




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25 dicembre 2011

BUON NATALE 2011

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/ff/Juletr%C3%A6et.jpg

AUGURI DI



BUON NATALE 2011




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18 dicembre 2011

L'Ici e dintorni:"il Santo privilegio"

ricevo dall'amico Massimo Teodori e molto volentieri pubblico

M

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di Massimo Teodori(editorialista de l'Espresso)

VATICANO- IL SANTO PRIVILEGIO

Ricchezza e avidità della Chiesa di Roma 

Le ingenti somme che la Chiesacattolica nelle sue molteplici articolazioni sottrae allo Stato italiano per evasione o per distorta interpretazionedelle norme ICI e IRES non sono solo una questione contabile. Al momento nonsappiamo quali delle oltre 100 mila strutture ecclesiastiche eparaecclesiastiche abbiano effettivamente diritto all’esenzione dalle tasse, equante invece approfittano dell’ambiguità delle norme attraverso lo schermodelle cosiddette “opere di religione”. Ma, molto più grave dell’aspettocontabile, è l’inquinamento che l’avidità della Chiesa di Roma, in particolaredei suoi vertici ecclesiastici e vaticani, producono sulle regole del viverecivile della comunità nazionale.  

Una storia antica. Basta ricordare che la scintilladella ribellione che portò alla riforma protestante fu generata dalla bolla diLeone X con cui nel 1514 si concedeva l’indulgenza in cambio di offerte didenaro. Ai giorni nostri accade che i vescovi italiani accordino la lorobenevolenza a governi e partiti non solo in cambio delle cosiddette leggi“etiche”, ma anche di vantaggi materiali come l’omissione delle tasse dovute.La recente storia dell’accumulazione delle finanze vaticane comincia da quellanotte di fine anni Sessanta quando Paolo VI incontrò segretamente MicheleSindona per affidargli la gestione del “patrimonio di Pietro” (4,8 miliardi didollari dell’epoca provenienti dall’Istituto Opere di Religione, IOR, edall’Amministrazione della Santa Sede, APSA) e il suo trasferimento sui mercatiinternazionali per sottrarli alla legislazione che aveva abolito l’esenzionefiscale ai dividendi azionari in possesso del Vaticano. Il banchiere di Patti,già allora, era il fiduciario di Cosa Nostra di cui riciclava il danaro sporco,italiano e americano. Quando nel 1974 le autorità degli Stati Unitidichiararono il fallimento delle banche sindoniane, il principe Spada affermòche in Vaticano nessuno conosceva le attività criminali di Sindona, facendofinta di ignorare che al vertice del sistema speculativo, insieme a Sindona,regnava monsignor Paul Marcinkus a cui il segretario di Stato Agostino Casaroliimpedì di testimoniare nelle corti di giustizia.

Il Vaticano, per tutto quel cheriguarda i soldi “bianchi” e “neri”, si nasconde dietro la condizione specialegarantita dal Concordato stipulato del 1929 e rinnovato nel 1985. L’IOR ha cosìpotuto essere la cerniera del malaffare finanziario d’origine mafioso-criminalee politico-tangentizia, godendo dello status di unica banca al tempo stesso in-shoree off-shore, facilmente accessibile a Roma ma impenetrabile aicontrolli nazionali ed internazionali ed agli interventi giudiziari. In forzadi questa  specialissima condizione hareso servizi discreti al grande malaffare internazionale, agli affaristiitaliani ed a tutti coloro che vogliono sottrarsi alle leggi. Pochi oggiricordano i tanti episodi oscuri di cui è stata protagonista la finanza vaticana:ad esempio, che la famosa “lista dei 500” eccellenti esportatori di valuta almomento del crack Sindona fu rimborsata grazie all’IOR e che la stessa lista fusottratta al curatore fallimentare Giorgio Ambrosoli, fatto poi assassinare daSindona; che il mandato di cattura spiccato nel 1987 per il crack Calvi controi dirigenti vaticani Marcinkus, Pellegrino De Stroebel e Luigi Mennini trovò icancelli di San Pietro sbarrati; e che la tangente Enimont (93 miliardi)gestita da Luigi Bisignani, Carlo Sama e Sergio Cusani transitò dall’IOR versoil Lussemburgo, Ginevra e Lugano. E altri non riescono ancora a spiegarsi laragione per cui è stato fatto erigere un sarcofago quasi papale nella basilicadi Sant’Apollinare a Roma per il boss della Magliana Enrico de Pedis, e comemai Vito Ciancimino abbia potuto regolarmente depositare valigette piene didenaro mafioso nei sacri caveau vaticani. Perché l’IOR non ha libretti diassegni ed accetta solo contante che può girare agli istituti finanziari ditutto il mondo?

“Occorrono molti finanziamenti perle opere di bene”, sono soliti ripetere cardinali e pubblicisti clericali,pensando così di giustificare i maneggi dell’IOR e le evasioni fiscali.Vorremmo tuttavia chiedere ai vertici ecclesiastici come sia compatibile lapredicazione dei sacrifici e dei doveri verso la comunità con il via liberaalle più disinvolte operazioni finanziarie che si consumano all’ombra delcupolone. Quando nel 1982 l’erede di Sindona, Roberto Calvi, cadde schiacciatodalla montagna di imbrogli internazionali lasciando un debito di 1.300 miliardidi lire, si scoprì che il capo dell’Ambrosiano non era altro che ilsocio-marionetta di Marcinkus, presidente dell’IOR a cui Nino Andreatta, alloraministro del tesoro, fece pagare in via transattiva 300 miliardi di lire perchiudere la partita senza ulteriori verifiche. Del resto non è un mistero chenelle casseforti segrete del Vaticano, si custodiscano tesori di provenienza edestinazione inconfessabili come la miliardaria sedicente “Fondazione CardinaleSpelmann” riconducibile a Giulio Andreotti, o l’altrettanto truffaldina“fondazione intitolata a Augustus Jonas” la cui unica firma autorizzata è diLuigi Bisignani, per non parlare della miriade dei fondi di grandissimi evasorifiscali italiani. Forse il governo Monti dovrebbe farci un pensiero. 

Ogni volta che si solleva laquestione dei finanziamenti illegali alla Chiesa e degli imbrogli degli entipara-ecclesiastici ai danni della collettività, gli esponenti cattolici evaticani rispondono rispolverando il vecchio adagio secondo cui “si deveapprofondire la materia”, e che “se vi sono irregolarità saranno rimesse inordine”. L’esperienza insegna però che propositi di questo tenore  nascondono spesso l’ipocrisia del rinvio persuperare la bufera. Aspettiamo di vedere quale seguito abbia la dichiarazionedel cardinal Tarcisio Bertone che, dopo giorni di tetragona difesa dello statusquo da parte de “L’Avvenire”, si è sbilanciato affermando che “l’Ici è unproblema da studiare e approfondire”. Quasi che non fossero passati anni dallalegge sull’ICI del 1992 che esonerava i fabbricati destinati esclusivamenteall’esercizio di culto, e dalle relative leggi Prodi (2006) e Berlusconi(2008); e non fosse stata investita perfino la Commissione europea che haaperto un’indagine sull’esenzione dell’ICI concessa ai beni immobili dellaChiesa. L’intenzione di “approfondire la materia dell’ICI” fa il paio con iltormentone della necessità di bonificare l’IOR. La nomina nel 2009 di EttoreGotti Tedeschi, sostenitore della “finanza etica”, è stata presentata come unasvolta per moralizzare l’ente vaticano, ma ancora una volta non se ne vedono glieffetti. Sembra che siano stati posti ostacoli all’inchiesta giudiziaria del pmNello Rossi che si è mosso su segnalazione antiriciclaggio della Banca d’Italiaper il transito dall’IOR alla Banca del Cimino di una grossa somma di cui non èchiara né la provenienza, né la destinazione, né l’origine.

La storia della Chiesa avida e senza scrupolifinanziari non è l’invenzione ideologica di laici anticlericali ma la semplicelettura delle vicende d’Italia in cui il Vaticano, tramite l’otto per mille(1200 miliardi di euro), l’Obolo di san Pietro, il patrimonio immobiliare eperfino il potere di battere moneta concesso dall’Unione europea, è ritenuto“lo Stato più ricco del mondo”.

 




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16 dicembre 2011

La politica e il baratro dell'alternativa

Doverosa premessa; SB ha sbagliato a  non dimettersi appena Fini ha sfasciato il Pdl. Il Popolo avrebbe riscritto gli assetti politici. Il Parlamento è in uno stato comatoso ed i parlamentari sono pietosamente indotti (poverelli!) a mostrare le buste paga in tv, come un qualsiasi bidello delle scuole d’obbligo, per dimostrare che i loro stipendi non sono da favola. In effetti anche a me non sono sembrati da favola, ben inteso che ho sempre messo l’attenzione sul numero dei parlamentari e non tanto sul loro trattamento economico. La spinta popolare li vorrebbe sul lastrico e ciò mi (indigna e) mi spinge a difendere dal degrado il parlamento e i parlamentari. Il parlamento italiano sta pagando lo scotto della caduta delle sue difese distrutte non dal pool di mani pulite ma da quella politica che ha dato irresponsabilmente, sponda. Sta pagando anche lo scotto di non aver fatto riforme di riordino dello Stato come il ridimensionamento del potere di spesa delle regioni. Sta pagando lo scotto per essersi voltato dalla parte opposta dai costi della politica e dello Stato stesso. Non avere, insomma, messo le mani dentro la tana delle casteleggi

Qual è questa politica che ha dato sponda alle procure e a tutto ciò che si muoveva in direzione dell’uccisione del Caimano? La sinistra, ma soprattutto il Pd. Il Pd ha assecondato tutto e tutti (da Dipietro in su o in giù). Pur di scalzare SB si è fatto trebbiare dal leader dell'Idv. Il Pd anzichè incalzare, spronare l'avversario deputato dal Popolo a governare,  ha speso tutto per scalzarlo.  Difatti quando SB s’è arreso, quando ha battuto bandiera bianca all'altolà di Napolitano, incalzato a furor di spread,   il Pd , l'antagonista, s’è spaventato ed ha evitato di andare al voto e di assumersi l'onere di governare lui il Paese. Avrebbe, in buona sostanza dovuto fare come hanno fatto i popolari spagnoli che si sono proposti di prendere in mano le redini di una Spagna distrutta da Zapatero, ed il Popolo li ha pregiati. 

In Spagna c'è il Re, in Italia il presidente della Repubblica. In Spagna si è andati al voto, in Italia al vuoto.  E Napolitano? Napolitano, SB ce l’aveva sullo stomaco e lo spread è stato un maglio micidiale per liberarsene. Non diceva (lo ricordate?) un mese fa anche Napolitano di fare fretta che eravamo sul punto di inabissarci? Non diceva che fortunatamente eravamo arrivati giusto in tempo per salvarci con la nomina dei banchieri? Ma no, signor presidente della Repubblica; è da un mese che lo spread viene non più presentato con la forza dirompente e urlata dei telegiornalisti, dalle prime pagine di tutti i giornali schierati contro SB, a dire “FATE PRESTO” , abbiamo lo spread sotto il culo come le fiamme di un Apocalisse. 

Ma ora le fiamme ardenti dello spread sembrano non brucino più o quantomeno non ci fanno sentire da vicino l'odore acre del bruciato e la sua cenere non ci riempi gli occhi. Ora, per sapere dello spread dobbiamo inforcarci gli occhialini da lettura e captarle dai serpentoni dei notiziari e apprendiamo, ahimè, che viaggia sempre a punte altissime. Ieri era appena sotto i 500 punti. Una volta, un mesetto fa, sarebbe stato un punteggio da brivido. E il governo tecnico? Non manca di presunzione e si crede l’inviato del signore, specie quando ricorda che “siamo venuti noi perchè voi eravate ingessati”; oppure “perchè non le avete fatte voi queste manovre?”. Come che la manovra approvata a settembre non fosse stata accolta favorevolmente dai burocrati europei; come che la predetta manovra non fosse di per se drastica ma senza massacrare la società italiana e senza imporre un regime vessatorio che riguarda i soliti noti. Adesso le manovre da sopportare, non si sa fino a quando, sono due; quella dell'ex maggioranza e questa del sadismo montiano. Alè.

E sul ricordo berlusconiano al voto di fiducia cosa diceva il Pd e l’opposizione tutta, compreso il partito del presidente della camera? Basta voto di fiducia; basta inganno democratico; basta tirannia berlusconiana. E cosa succede ora? che Monti il tecnico vuole fare come il ” tiranno”; vuole porre il voto di fiducia in barba al suo mandato tecnico. E stai a vedere che la rivotano, che la ingoiano, per poi dare, come sempre, la colpa agli altri.
Maralai
(marionanni)




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14 dicembre 2011

La manovra Monti e il muretto a secco della politica

dibattito al blog de Il Giornale di Nicola Porro.
b.v.
M
^^^ Preferireste che un ricco signore svuotasse le proprie tasche di 100mila euro per consegnarli alle Finanze o per comprarsi un bene di lusso? Purtroppo c’è da temere che la maggioranza degli italiani preferisca la soluzione uno. Meglio tassare che spendere. È esattamente il principio fiscale dietro al quale si muove il governo Monti. Un principio tanto condiviso quanto sbagliato che si regge su due assunti perversi. Il primo è che i ricchi rappresentano delle brutte bestie. Stabilire chi è ricco è, ovviamente, del tutto arbitrario. Ma tant’è. I ricchi, in genere, sono coloro che guadagnano più di noi. ...Continua a leggere...
Io preferisco che un ricco signore(siccome ricco signore) contribuisse a sollevare dai casini il bilancio dello Stato, senza minacciare di portare le barche all’estero. chi minaccia atti ritorsivi contro lo stato, sarà pure ricco ma non è un signore. Nel piccolo anche i signori e basta con i loro spiccioli, spendendoli quotidianamente contribuiscono a far girare l’economia. Se però questi signori (e basta) vengono terrorizzati, vessati anche psicologicamente, temono di perdere anche gli spiccioli e non li fanno girare da nessuna parte. Perchè tassare la casa di questi signori (e basta) vuol dire togliere loro anche gli spiccioli e allora l’economia si ferma. All'economia servono, eccome se servono, anche gli spiccioli. Che non rompano i coglioni coloro che guadagnano dai quattro mila euro al mese in su! 

Ma io preferisco uno Stato che cominciasse a pagare lui, che iniziasse lui a dare l’esempio iniziando a mettersi in gioco i lingotti d’oro che detiene (tra i primi al mondo) nelle casseforti della Banca d’Italia, a vendere i suoi beni che neppure riesce a gestire, che accorpasse regioni, che accorpasse comuni, che alcune regioni le commissariasse almeno per tre-quattro anni, perchè uno Stato che si rispetti non può ammettere che mentre si dibatte sui pericoli di recessioni, in Sicilia si approvasse la decima provincia! Mi piacerebbe vivere in uno Stato liberale che (come da tempo e ripetutamente, ma ahimè scritto anche se invano) fosse più attento allo sforamento oceanico dei bilanci di alcune regioni ed intervenisse con i commissariamenti immediatamente. 

Non mi piace l’andazzo che i ricchi (debbano fare i morti di fame e) non debbano essere tassati, in nome e per conto del mercato libero, perchè ne risentirebbe la veicolazione dei consumi. Balle! Il ricco deve restare ricco ma davanti alle intemperie non può nascondersi nel paravento secondo cui tassando lui pagherebbe (ancora una volta) il povero. Povero povero!  Il povero, sia direttamente che indirettamente si becca tutti gli effetti negativi delle manovre. Mai una manovra che iniziasse a tener conto dei poveri e partire la rimonta da qui. 

Lo so che il discorso è complicato ma al povero costano più cento euro rispetto al suo bilancio, che tremila al ricco. Nicola, non sono diventato comunista, ma ragionevole come sempre. Per cui quando lo Stato da dimostrazione e senso di giustizia di se, è giusto che TUTTTI paghiamo le tasse. Anche il povero, poveramente deve dare il suo contributo. 

A me non piace la confusione che ha creato Napolitano con questo governo dei professori e la sospensione della democrazia, con annessa la confusione della politica; mi piacerebbe che fosse la politica a farsi carico della situazione, ma questa classe che abbiamo in parlamento sta dando il peggio di se e forse, se non messa alle strette, non sarà neppure in grado di assumersene le responsabilità perfino di quello che farà Monti. Si fa umiliare con un governo che nulla c’entra con la politica, ma spera di utilizzarlo lanciando i sassi come dai classici muretti a secco, per poi nascondere nel buio la mano. Questa per me non è più politica.

Non mi piace sentire esponenti del Pdl come Bondi (ogni sua dichiarazione fa perdere un milione di voti) che anzichè stare zitto o dire qualcosa di sensato se la prende con i sindacati che, vivaddio, in un panorama politico istituzionale di fortissimo degrado e di immane disorientamento hanno preso le difese del diritto, sia sull'Ici che sulle pensioni. Non mi piace un Pdl che dice alfano: non e la nostra manovra. cercheremo di migliorarla

ma poi la vota, sostenendo questo governo abusivo e despota.


Ma io continuo a prendermela con il Pdl che si fa fottere anche da Casini sul quoziente familiare degli sgravi sull’Ici. Ma è mai possibile che non vi sia un esponente dell’ex maggioranza in grado di dire, ma subito e a voce altissima: che senso ha considerare i figli a carico sino a 26 anni e non invece considerare le FAMIGLIE CON PERSONE A CARICO, a prescindere dall’eta anagrafica? 

E sugli scaloni lievemente e giustamente attenuati grazie ai sindacati, POSSIBILE (possibile?) che non vi sia una donna o un maschio ragionevole a pretendere un beneficio anche minimo (qualche annetto o due), che poi non sarebbe un beneficio ma un atto di giustizia, di anticipazione di pensione per le donne che hanno portato al mondo figli? LEGGERA’ questi due appelli qualche esponente del Pdl? E IL GIORNALE di Porro e Sallusti se la sentirà di rilanciare oppure riterrà questo messaggio illiberale perchè strozza meno le palle al prossimo?
mario nanni




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13 dicembre 2011

Le scelte da fare; modifiche alla manovra?

In arrivo i correttivi sulle pensioni. E le liberalizzazioni slittano al 2013 - Il giorno dello sciopero - Camusso: può non essere l'ultimo. Bersani incontrerà i sindacati 

Le scelte da fare e i pericoli reali


Nel decreto varato domenica scorsa dal governo, e che ora deve essere approvato in Parlamento, vi sono alcuni aspetti positivi, altri meno. Mancano...

Alberto Alesina e Francesco Giavazzi 




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12 dicembre 2011

Mobbing contro Monti?


Oggi il Pdl ha fatto pena con le dichiarazioni ai tg di suoi rappresentanti, uno mi pare fosse Bondi; se la sono presa con i sindacati (mica con Monti!)accusandoli di essere “conservatori” se non reazionari per la loro decisione di promuovere scioperi contro questo governo che sta letteralmente terrorizzando l’Italia. il Pd Fassina ha invece (rifatte pena, per non dire altro, amici del Pdl) dichiarato di essere “convinto che sull’Ici e le pensioni verranno operate delle modifiche per una norma più equa”. Ma al Pdl interessa prendersela con il sindacato oppure adoperarsi, impuntarsi per le giuste correzioni della manovra sia sull’Ici che sulle pensioni?

Il Pdl deve minacciare di mobbing il governo Monti per i danni biologici che intanto sta creando ai cittadini, ma soprattutto alla coppia. Ma chi s’accoppia (più), con quale rilassatezza, con quale sensualità stressata dalla morsa del fisco e con gli occhi famelici addosso, di giorno e di notte, sul divano e a letto, nell’orto o in studio, in nave o in treno, in auto o a piedi di Ici, Imu, equitalia, la Merkel, agenzia delle entrate, il postino e la raccomandata, lo spread che va su, il default giù ,  consiglio tributario comunale, ganasce fiscali, fine del segreto bancario, riduzione di pensione, pensionamento a 70 anni, rischio pignoramento anche della prima casa, Sarkozy, un cittadino s’è ucciso anche oggiqui , un altro ha scritto su Il Foglio che lo farà -seriamente- a giorni e farà ricadere le colpe a Monti, che in questo modo  lo “avrà sulla sua coscienza”; siete davvero convinti che il Popolo delle Libertà vi apprezzi intanto che fate il pesce lesso della politica, persino difendendo il governo abusivo e attaccate, anzichè attaccare voi la smanovra Monti, il sindacato? 

E su Angelino Alfano: è mai possibile che davanti al dramma delle carceri, drammi umani, dove si muore in attesa di giudizio, si muore in presenza della presunzione d’innocenza, dove nessuno può essere considerato colpevole sino a sentenza definitiva ma intanto si muore, si sta dietro le sbarre spesso anche per minkiate, l’ex ministro della giustizia, l’ottimo Angelino Alfano, dopo anche le dichiarazioni di Napolitano di apertura a forme condivisibili di amnistia, alla domanda:”cosa ne pensa lei del dramma delle carceri e come intenderebbe affrontarlo…”, abbia risposto nel modo più insolente(secondo me):”abbiamo predisposto-vado a braccio- programmi di costruzioni di nuove carceri…”. ma nel frattempo, ma nel frattempo, ma nel frattempo…Ma che czz v’è preso, sigg. del Pdl?
Maralai
(mn)




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11 dicembre 2011

Sigg del Pdl vi scrivo

Il pdl inizia a molestare la mia sensibilità: sulle pensioni dimostra un’insensibilità inconcepibile come non riguardasse singole persone, ma oggetti, gingilli da sopramobile. Tocchi le fasce altre, no, rischiamo il tracollo allo sviluppo, impediamo la crescita e l’entusiasmo di crescere. Non saremmo dei buoni liberali. Tocchi le fasce basse (ed anche medio basse), imponendo l’Ici a gogò,obblighi ai lunghi scaloni come fosse una condanna a chi assaporava di già gli effetti della pensione e che fa Berlusconi?  Non minaccia di opporsi. Ma io, non ci sto per niente a quest'andazzo. 

Bisogna, è necessario reagire prima che catastrofe si compia. Siete sensibili verso gli scudati perché non si possono pizzicare due volte, e quasi a tradimento (siamo liberali, no?), ma non v’inteneriscono uomini e donne che il governo rinvia loro la pensione a tra sei anni. Siete impazziti amici dell’ex maggioranza? Le donne in blocco anche se hanno portato figli al mondo! Scandaloso. Poi la politica; con i Re si va ad elezioni (Spagna) con Napolitano no. Il Pdl tace. Ingloriosamente tace. Spariranno anche tutti i berluscones, visto che Vendola ha già avviato la campagna di “disinfestazione del berlusconismo”, nello stesso modo con cui dalle mie parti era stata portata a termine la eradicazione sia della ferula che della anofele. Intanto stanno disinfestando la Rai e a Minzolini è stato riservato il trattamento della ferula. SB, trombato e sbeffeggiato, continua a difendere Monti ritenendo di difendere l’Italia.

Nel piccolo ho subito un sopruso, non potendo togliermi il comando di un Reparto mi era stato imposto un parigrado ma con qualche mese di anzianità maggiore; un giochetto istituzionale miserabile che ho, stringendo e mostrando i denti, sventato:  ho minacciato una “strage” ed il diritto ha prevalso. SB -ciò mi urta- spande entusiasmo nonostante al popolo più povero gli stiano cascando le palle sul pavimento. E il suo elettorato glielo sta dicendo in tutti i modi. Bondi, anziché stare zitto ha redarguito perfino Giuliano Ferrara che ha denunciato (l’unico) un gigantesco vulnus alla democrazia con il golpaccio di Napolitano. Bondi s’è già dimenticato del cazzotto in pieno viso per la storia di quel muro crollato per le intemperanze del cielo a Pompei. Si vede che Bondi è proprio tosto.  La lezione non gli  ha insegnato un bel niente. Se viene preso di mira uno ritenuto avversario della sinistra è certo che verrà fatto fuori.

Se tocchi uno di loro sono czz amari. L’altro giorno per un presunto calo di telespettatori al tg1Rai, Fli con a capo la Perina e Bocchino, Udc e Idv hanno chiesto le dimissioni di Minzolini. E te liraccomando; quante volte han detto: “giù le mani dei partiti dalla Rai!”, per poi tuffarsi a corpo morto od anche a gamba tesa dentro il giorno dopo. Poi l’ha fatto, per l’ennesima volta anche Fini. Nessuno che abbia preteso le dimissioni di Fini! A me non viene neppure in mente di sollecitare qualcuno a far fuori la Berlinguer soltanto perchè ritenuta faziosa. Czz suoi. Al massimo la obbligherei, alla pari di Minzolini, di renderci i suoi  editoriali almeno due alla settimana.Via Minzolini, il pasticcio Rai scontenta tutti 

Schiacciato Minzolini la eradicazione continuerà, temo passando su altre testate, su altre nuche sino ai bloggers schierati, se non altro con le aggressioni verbali o la sospensione delle frequenze. il Pdl sta iniziando a generarmi disgusto poichè non insorge, non s’incazza, non reagisce, non rovescia tavoli, per realizzare quelle riforme promesse, per difendere quelle realizzate come l'Ici sulla prima casa, o davanti alle intemperanze anti Minzolini, oltre  che sui golpe a danno del suo leader e della democrazia italiana; o peggio ancora neppure davanti a iniziative, come la dichiarata azione vendoliana di “disinfestazione del berlusconismo”, che non è uno scherzo democratico, ma un proposito illiberale ed evocativo di sinistri se non sciagurati fantasmi. Sigg. del Pdl, sono incazzato nero con voi. E, vi assicuro,  non sono l’unico.
Maralai

(marionanni)




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10 dicembre 2011

L'Europa dei merluzzi all'inizio della fine?


BRUXELLES - Con un piatto di merluzzo, così è cominciata la notte che ha spaccato l'Europa. «Ore 20.15, inizio della cena. Menu: minestra, merluzzo, cioccolato. Ore 21: inizio della discussione. Ore 3.30: toilet break , pausa per il bagno...».
 ...Merluzzo, cioccolato e 9 ore di discussioni. Poi Sarko affossa ...

Ed io, senza neppure avere ancora letto i giornali liberali, ma dopo avere riflettuto a lungo sull'inopportunità di un governo tecnico, sulla catastrofica decisione di Napolitano di sospendere la democrazia e i suoi effetti, di evitare p.es. elezioni anticipate, di mettere in subbuglio l'intera classe politica con i rischi che dalla politica si passi all'anti politica militante e populista, che all'Europa dei momenti difficili l'Italia non dev'essere rappresentata da banchieri di professione ma (nonostante tutto da un politico legittimato dal Popolo Sovrano, guardate dove sono andato a condividere e rilanciare.
Maralai
(mn)
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Di Paolo Ferrero

Europa, con il golpe monetario l’ordine di Berlino regna nell’Ue

Il vertice europeo si è concluso con la piena vittoria della Cancelliera Merkel: è stato deciso un vero e proprio Colpo di Stato Monetario e l’ordine di Berlino regna in Europa! Il modello a cui si ispira la Merkel sono evidentemente le folli politiche restrittive che il cancelliere Bruning impose alla Germania dopo la crisi del ‘29. Portarono a 5 milioni di disoccupati e alla vittoria di Hitler nelle elezioni del gennaio ‘33. Leggi tutto »:





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9 dicembre 2011

Lo spread al saliscendi, tra Monti e Berlusconi

da Il Foglio

b.v.

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Lo spread alsaliscendi, tra Monti e Berlusconi

 

Ieri Monti aveva telefonato alla Merkel e lo spread era sceso a picco e tutti i telegiornali a lodare il preside. Oggi (ieri) Silvio Berlusconi ha detto dalla Spagna (con entusiasmo) che il governo Monti è il governo dell'Italia per "cui occorre sostenerlo; perchè sostenere Monti è sostenere l'Italia". Lo spread, sentite quelle parole è letteralmente schizzato in alto, oltre la barriera dei 400 punti. Quindi quando parla Monti lo spread scende; se apre bocca Berlusconi, sale. Questa è anche la nuova tiritera dei media e di una parte della politica italiane. Sicchè Berlusconi oltre ad essere stato brutalmente disarcionato, viene anche gaglioffamente imbavagliato.

MarioNanni

 




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6 dicembre 2011

Avanti Savoia?

Troppo semplice versare le lacrime sulle bastonate al popolo; troppo comodo mettere le mani nelle tasche e nello zaino dei cittadini e dei pensionati. Troppo spregiudicati far pagare sulle case già sudate (o scudate). Troppo ingannevole giustificare il borseggio a causa della pressione dello spread! Sento anche deputati dei diversi schieramenti che si dichiarano contrari alla manovra BASTONE di Monti ma votano a favore “perchè costretti”.  Costretti da chi? Dal terrore degli speculatori! 

Ora gli speculatori hanno il potere (TERRORE) di farsi a piacimento i governi, di mandare all’opposizione la maggioranza e viceversa. Il Re spagnolo non s’è piegato al TERRORE dello spread, alla tirania del default, alle minchiate di Sarkomerkel e ha mandato tutti a casa perchè non il TERRORE ma il dovere di far decidere il Popolo Sovrano ha prevalso su ogni altra deformazione speculativa. In Italia questo non poteva accadere perchè lo spread era una speranza di far fuori l'avversario principale iniziata sin dal primo giorno delle legislatura. Sicchè anzichè incalzare si è tentato di scalzare. Anzichè costruire, demolire. Lo spread italiano si chiamava, si chiama e si chiamerà Ruby Rubacuori; si chiamava e.s.c. Daddario; si chiamava e si chiamerà terrore giudiziario; si chiamava e si chiameranno le Olgettine; si chiamavano tre milioni di intercettazione entro privati domicili e su questioni di irrilevanza penale; si chiamava escort. Si chiamava "IO quello li lo sfascio".

In America una donna denuncia uno stupratore e questi viene arrestato prima di salire sull’aereo; di professione faceva presidente del FMI; lo stupratore viene messo in carcere; dopo pochi giorni la stessa accusa lo rimette in libertà perchè s’è accorta che la donna raccontava puttanate. Passano 50 giorni e l’uomo viene processato e ritorna libero e discolpato. Avete letto bene:50 giorni. Da noi lo spread giudiziario contro un povero disgraziato ma titolare di 14 milioni di voti è come l'onda di un tsunami,  viene investito da anni sottoforma di processi mediatici; sul cartaceo e sulle tv(non si spread altro) e solo ora(dopo anni di macelleria) inizia il processo vero; quello della condanna annunciata. lo spread politico italiano è peggio di quello degli speculatori; gli speculatori speculano per soldi, in italia si specula per odio contro il rivale. in Italia Rutelli, Casini e Fini bocciati dal Popolo dettano le coordinate della politica e la maggioranza votata dal popolo soccombe. Napolitano non vedeva l’ora di togliersi dalle palle SB e allora, quale migliore occasione dello spread internazionale per far fuori SB a dispetto della sovranità del Popolo? 

Possibile che un Re abbia maggiori sensibilità democratica di un pres. della repubblica? Possibile che anche chi aveva la certezza di vincere, come il centrosinistra, abbia avuto terrore delle elezioni anticipate? Cosa si deve fare in Italia, richiamare (toccando ferro) in cattedra i Savoia? Possibile che il parlamento italiano sia portato al ridicolo e obbligato a votare contro voglia, specie dopo avere approvato il maxemendamento di contenimento del debito pubblico gradito anche all’Europa e assumendosene la responsabilità politica della recente maggioranza, diventata non si sa cosa? 

FOSSI parlamentare, controvoglia non voterei neppure con la pistola puntata all’orecchio; in questi casi l’orgoglio di essere rappresentante di un intero popolo e nella consapevolezza di rappresentarlo nel parlamento della repubblica , e nella certezza di avere la pistola puntata del duo disastro Sarkomerkel e di ignote forze politico-finanziarie, voterei contro. Perchè il Popolo apprezza i gesti coraggiosi dei suoi rappresentanti, e poi votare sotto ricatto non è degno di un Paese democratico e liberale. Voterei contro la manovra Monti anche nel merito,  perchè prima di mandare in rovina la Nazione scendono subito in piazza: «Sacrifici iniqui, l'Isola pagherà caro», di impoverire la società italiana con i tagli all'impazzata, avrei preteso un'azione incisiva di dimagrimento dello Stato, e non di dissanguamento su chi è già di per se, anemico .qui
Maralai
(marionanni)




permalink | inviato da Maralai il 6/12/2011 alle 15:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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